Quando le immatricolazioni last minute drogano il mercato dell’automobile

Il mese di luglio si è chiuso per il mercato dell’auto italiano con immatricolazioni di vetture nuove in calo del 10,69% rispetto allo stesso mese del 2010, che già aveva registrato un drammatico -25%.

Insomma, anche se non tutte le immatricolazioni degli ultimi tre giorni del mese corrispondono ad altrettante km zero, la tabella indica che le statistiche ufficiali sono abbondantemente estrogenate, cioé gonfiate da numeri in buona parte fasulli che permettono alle case di affermare di aver mantenuto o addirittura aumentato le loro quote di mercato oppure, secondo i casi, di dire che le cose non vanno poi tanto male e anzi vanno benissimo.

Ovviamente è appena il caso di dire che le km zero sono spesso assai gradite alla clientela, che grazie a loro può mettere le mani su vetture nuove di zecca, che hanno sì l’inconveniente di avere un proprietario in più sui documenti di circolazione, ma quasi sempre hanno il vantaggio di costare meno della stessa macchina ancora da targare.

Tra chi invece ha immatricolato meno last minute troviamo Daihatsu (7,28%) seguita da Volvo (12,28%) e da Mitsubishi (13,95%), tre case per le quali, al contrario di molte altre, il flusso di targature giornaliere a fine mese diminuisce invece di aumentare.

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Quando le immatricolazioni last minute drogano il mercato dell’automobileultima modifica: 2011-08-06T17:00:19+02:00da fregates
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